Agility Dog

L’Agility nasce nel 1977 quando John Varley, membro del Comitato Organizzatore del CRUFTS DOG di Londra, è alla ricerca di uno spettacolo originale che colmi i momenti vuoti del CRUFTS SHOW (la più grande manifestazione cinofila del mondo) organizzata dal KENNEL CLUB (corrispondente al nostro ENCI). Per fare ciò elabora, insieme a Peter Meanwell, esperto addestratore e giudice ufficiale, per il CRUFTS del 1978, le modalità per effettuare la prima dimostrazione di Agility.

Il pubblico apprezzò talmente tanto che il KENNEL CLUB l’anno successivo decide di pubblicare un primo e apposito regolamento dando così il via alle prime gare ufficiali. L’agility diventa da allora lo sport cinofilo più seguito e praticato in tutta la Gran Bretagna. I primi paesi del Continente ad attivarsi sono poi stati quelli del Nord Europa come Francia, Germania, Belgio, Finlandia e Danimarca che nella disciplina sono oggi all’avanguardia, hanno poi seguito la Svizzera, l’Italia e la Spagna.

Ma che cos’è l’Agility? L’agility è una delle discipline cinofilo-sportive che vedono uomo e cane impegnati e coinvolti sia dal punto fisico che da quello emotivo. Infatti il cane deve affrontare una gara ad ostacoli ispirata al concorso ippico (gli ostacoli: salti, muro, tavolo, passerella, bascula, palizzata, slalom, tunnel rigido e morbido, ruota, salto in lungo, sono disposti in modo da formare percorsi diversi e di varia difficoltà) durante la quale verranno impegnati e valorizzati l’agilità e la capacità di apprendimento dell’animale. Per quanto riguarda il conduttore, l’Agility è un misto di velocità, precisione e comunicazione: neanche il cane più allenato ed esperto di Agility otterrà risultati se chi lo conduce non riesce a trasmettergli con tempestività e chiarezza i messaggi che lo portino a concludere il percorso. Percorso che deve essere compiuto entro il tempo fissato dal giudice all’inizio della gara possibilmente senza penalità (abbattimento di ostacoli rifiuti etc…) e senza superare il TPS (Tempo di Percorso Standard).

Lo schema quindi abbina cane e conduttore, precisione e velocità; spettacolo e tecnica, felice connubio a cui l’Agility deve gran parte del successo che ha saputo e che continua a raccogliere. Questa meravigliosa disciplina cinofila-sportiva ha chiaramente innumerevoli aspetti positivi: l’impostazione di una stretta simbiosi cane-conduttore; lo spirito di collaborazione, di amicizia e di allegria che caratterizza chi la pratica; la grande varietà delle razze, pure e non, che la possono praticare; la possibilità di svolgerla alle stesse condizioni sia dagli uomini che dalle donne e a qualsiasi età.

L’Agility è quindi uno sport ma anche un divertimento, un’occasione di svago tanto per il cane quanto per l’uomo, che non lascia spazio alla violenza e all’aggressività perché è basilare con l’agility lavorare in positivo. È comunque necessario un grande rigore. Non si devono tollerare fin dal principio i minimi errori, in quanto il cane acquisisce molto in fretta cattive abitudini. Sin dall’ingresso nel campo-ostacoli il cane deve essere tenuto sotto controllo dal conduttore perché deve realizzare che anche se si tratta di un gioco deve rispettare regole precise e non può prendere iniziative. Le conseguenze di negligenza in questo campo sono difficili e lunghe da correggere e possono diventare pericolose per il cane.

Agility Self Service
Presso il nostro centro esiste inoltre la possibilità di noleggiare il campo di Agility per allenamenti personali o in compagnia del proprio addestratore.

2018-02-07T22:05:54+00:00